Deep Brain Reorienting (DBR)

Il DBR è una tecnica psicoterapeutica creata dal neuropsichiatra scozzese Frank Corrigan tra il 2017 e il 2018.

Il DBR è stato concepito per far fronte alle conseguenze emotive degli eventi traumatici agendo direttamente sui precursori tensivi del trauma, ma può essere applicato a diverse situazioni emotive non risolte.

Lavora sulla risposta mesencefalica al trauma, ovvero la primissima risposta dell’organismo nei confronti di un evento avverso e ruota attorno ad una specifica sequenza neurofisiologica, la sequenza OTA (Orientamento, Tensione, Affetto).

Partendo da questa prima risposta che si manifesta sotto forma di tensione a livello di collo, fronte e occhi, è possibile accedere all’emozione ed elaborarla.

Eventi molto lontani nel nostro passato ed eventi recenti possono attivare la stessa sequenza OTA. Lavorando su una particolare sequenza è quindi possibile elaborare un’emozione sottesa a diverse situazioni di vita.

La sequenza OTA

Eventi molto lontani nel nostro passato ed eventi recenti possono attivare la stessa sequenza OTA.
Lavorando su una particolare sequenza è quindi possibile elaborare un'emozione sottesa a diverse situazioni di vita

Orientamento

Partendo dal tema su cui è necessario lavorare, si indivdua uno stimolo attivante di natura visiva, uditiva o somatosensoriale.

Tensione

La tensione di orientamento che emerge nasce dal 3° strato del collicolo superiore, una struttura localizzata nel mesencefalo. La tensione collicolare si distingue da altri tipi di tensioni di origine muscolare per l'impossibilità di rilasciarla volontariamente.

Affetto

Attraverso la tensione di orientamento si accede all'emozione che è necessario esprimere, elaborare e sciogliere.

Deep Brain Reorienting

Elaborare le emozioni in sicurezza

 

Una caratteristica del DBR è la possibilità di lavorare su tematiche delicate e potenzialmente attivanti limitando la possibilità di scompenso e dissociazione.

A differenza di altre tecniche create per l’elaborazione del trauma, il DBR non espone il paziente direttamente al dolore del vissuto emotivo ma, attraverso l’utilizzo della tensione di orientamento, consente una graduale esposizione che permette di elaborare con maggiore sicurezza.

Lavorare dalle radici

Il grigio periacqueduttale (PAG) è la parte più profonda del cervello da cui nascono le emozioni. Le tensioni di orientamento si presentano prima dell’attivazione emotiva e vengono definite “pre PAG”, a differenza dell’emozione definita “post PAG”.

Il poter lavorare prima dell’attivazione emotiva, oltre che a garantire maggiore sicurezza, è la caratteristica che permette un’elaborazione molto profonda.